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Mario Ruffini – Lo specchio di Dio e il segreto dell'immagine riflessa (Libro)

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Mario Ruffini – Lo specchio di Dio e il segreto dell'immagine riflessa (Libro)

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Descrizione

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Dio scelse la musica per misurare il tempo, perché tempo essa stessa, e Johann Sebastian Bach ne divenne il suo più perfetto misuratore. Bach scelse la musica per parlare con Dio. Il dialogo fra loro avviene attraverso linguaggi cifrati e segreti che trovano nel numero 14 e nel nome B.A.C.H. il metodo per comunicare fra uomo e divinità. Il Kantor maximus dal rigore proverbiale, può apparire sorprendente: è infatti autore di opere di segno opposto, dalla estrema multipolarità creativa. Alcuni suoi lavori codificano procedure spietatamente rigorose, che rivelano il suo genio speculativo, geometrico e architettonico (Offerta musicale, Variazioni Goldberg, Canone enigmatico, L’Arte della fuga). Altri si caratterizzano per la massima libertà inventiva (Fantasia cromatica, Preludi del Clavicembalo ben temperato, Concerti). C’è poi il Bach liturgico (Cantate, Oratori, Passioni, Messe), a cui si contrappone il Bach profano (Cantate profane); c’è il Bach luterano dei Corali, e quello che dedica la Messa in Si minore al re cattolico Federico Augusto di Polonia. C’è il Bach vocale e quello strumentale, il Bach canonico e quello giocoso dei quodlibet: il Bach dei Preludi e Fughe del Clavicembalo ben temperato coniuga “anima et corpo” e unisce indissolubilmente libertà e rigore. Bach è l’una e l’altra cosa. C’è poi il Kantor seduttore, quello delle Suites, che si configurano come il vero parlamento danzante dell’Europa unita del Settecento. C’è infine il Bach segreto, che parla con l’Essere supremo attraverso simboli e numeri, e che sorprendentemente affida alle arti figurative il messaggio musicale contenuto nel Canone enigmatico. È un grande gioco di specchi: nei numeri segreti del princeps musicae c’è forse la prova dell’esistenza di Dio.
La storia bachiana attraversa anche le fasi di un altrettanto enigmatico rapporto con Georg Friedrich Händel, del quale utilizza un basso di ciaccona per comporre l’Aria celeberrima che dapprima è inserita nel Klavierbüchlein für Anna Magdalena (1722-25), poi apre le Variazioni Goldberg BWV 988 (1741-42), sono quindi alla base dei 14 Canoni BWV 1087 (1742-46), e infine compare nel cartiglio mostrato da Bach nel ritratto realizzato da Haussmann nel 1746.
Di ciò parla questo volume di teologia musicale bachiana, scientifico e narrativo, che presenta la proposta per una nuova attribuzione musicologica e si compone di 114 pagine, 14 capitoli, 14 box di approfondimenti tematici e che costa 14 euro.
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Etichetta Polistampa
Num. Volumi 1
EAN 9788859610618
Numero Catalogo No
Compositore Ruffini M.
Esecutore No
Data emissione No
Supporto Libro
Disponibile gg No
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